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Azioni concrete per rafforzare inclusione e sostegno alla categoria
Nei primi mesi del nuovo mandato, l’obiettivo sarà rendere più incisiva e inclusiva l’azione dell’Ente, con misure immediate a tutela degli iscritti più fragili e a sostegno della partecipazione attiva di tutta la comunità professionale.
Un impegno per tutti gli iscritti
Tutti gli iscritti sono uguali davanti alla legge, ma alcuni affrontano condizioni più difficili, spesso legate a fattori territoriali o a contesti economici svantaggiati.
Siamo consapevoli che esistono colleghi che, nonostante l’impegno professionale, non riescono a garantire un reddito adeguato per mantenere uno standard di vita dignitoso o per far fronte agli obblighi previdenziali.
È proprio per questo che l’Ente deve rafforzare il proprio ruolo di sostegno e prossimità, mantenendo alta l’attenzione su chi incontra maggiori ostacoli, senza compromettere la sostenibilità complessiva del sistema.
Prevenire, non solo intervenire
Le difficoltà economiche e previdenziali vanno monitorate in modo permanente, sia per prevenire situazioni di debito cronico, sia per offrire strumenti di accompagnamento mirati.
L’obiettivo è evitare che l’Ente debba distogliere risorse in azioni di recupero, preservando il valore delle posizioni individuali e la serenità previdenziale degli iscritti.
Un’azione preventiva e personalizzata rappresenta, infatti, la chiave per garantire equità e inclusione previdenziale, tutelando nel contempo la solidità dell’intero sistema.
Collaborazione con gli Ordini territoriali
Per intercettare tempestivamente le esigenze degli iscritti, sarà cruciale rafforzare il dialogo con gli Ordini territoriali.
Solo attraverso una collaborazione diretta e costante sarà possibile creare un ponte tra l’Ente e la base professionale, rendendo la previdenza non un obbligo formale, ma un vero strumento di protezione e partecipazione.
La previdenza, entrata nella categoria con il carattere dell’obbligatorietà e la severità del metodo contributivo, deve ora evolvere verso un modello più umano, partecipato e accessibile.
Un piano d’azione per i primi cento giorni
Muovendo anche dalla complessa situazione internazionale e dalle sfide economiche in corso, i primi mesi del mandato saranno dedicati all’attuazione di un piano operativo concreto.
Le azioni prioritarie riguarderanno:
- Monitoraggio costante della situazione dei pensionati, attivi e non attivi, per garantire continuità e adeguatezza delle prestazioni.
- Osservatorio permanente sugli iscritti con redditi più bassi, per individuare precocemente situazioni di rischio economico.
- Rafforzamento dei rapporti con gli Ordini territoriali, favorendo il coordinamento su iniziative di welfare e formazione.
- Attivazione di percorsi formativi per praticanti e tirocinanti, con supporto ai colleghi che assumono l’onere formativo.
- Flessibilità nei versamenti contributivi, valutando percorsi agevolati per la regolarizzazione delle posizioni e la gestione degli arretrati.
Un Ente vicino alla professione e alle persone
La previdenza non può essere percepita come un elemento distante, ma come un pilastro di fiducia e coesione per la comunità dei periti industriali.
Il nostro impegno sarà evitare che i professionisti in maggiore difficoltà si sentano esclusi o poco protetti, promuovendo una cultura previdenziale più consapevole e partecipativa.
Approfondisci il piano dei primi cento giorni e le azioni concrete per una previdenza più inclusiva e vicina alla categoria.




