Via libera dal ministero del lavoro all’approvazione dei provvedimenti consentono all’Eppi di impegnare, nel corso del 2025, oltre 93 milioni di euro per una migliore adeguatezza delle pensioni degli iscritti.
L’ente di previdenza, infatti, ha appena incassato l’approvazione ministeriale a tre specifiche delibere del Consiglio d’amministrazione che valgono nel complesso oltre 93 milioni e che nel complesso hanno portato l’Ente ad accreditare sui montanti previdenziali dal 2014 ad oggi oltre 452 milioni di euro. Di questi, quasi la metà — 219 milioni di euro — sono stati generati nel quadriennio 2022– 2026. Un risultato concreto che conferma gli impegni assunti dall’Ente e ribaditi anche nel corso della campagna elettorale.
Nel dettaglio gli ultimi interventi riguardano:
- 42.097.385 milioni di euro destinati alla maggiore rivalutazione per l’anno 2022,
- 34.288.440 milioni di euro, destinati alla distribuzione del contributo integrativo 2023,
- 16.779.717 milioni di euro, destinati alla maggiore rivalutazione per l’anno 2024.
Grazie ai risultati conseguiti dalla gestione finanziaria dell’Ente, il tasso complessivo di rivalutazione raggiunge il 4,6622%, con un incremento di un punto percentuale rispetto al tasso previsto dalla normativa vigente.
Si tratta di una misure che si inserisce in una più ampia politica di valorizzazione della previdenza, sviluppata dall’EPPI attraverso una gestione orientata alla sostenibilità di lungo periodo e alla crescita del capitale previdenziale degli iscritti.
Risultati concreti per i Periti Industriali
L’approvazione ministeriale conferma la validità delle politiche effettuate da Eppi negli ultimi anni e più volte ribadite anche nel corso della compagna elettorale. Le valutazioni effettuate dai Ministeri competenti hanno infatti riconosciuto la piena sostenibilità degli interventi e la loro compatibilità con gli equilibri economico-finanziari dell’Ente. Per i Periti Industriali il completamento dell’iter autorizzativo rappresenta quindi un risultato concreto:
- maggiori risorse accreditate sui montanti previdenziali,
- una migliore prospettiva pensionistica futura,
- la conferma di un modello di gestione capace di coniugare prudenza, sostenibilità e attenzione alle esigenze della professione.
In un contesto in cui il tema dell’adeguatezza delle pensioni è sempre più centrale per i professionisti, l’esito positivo delle approvazioni ministeriali rafforza il ruolo dell’EPPI come strumento di tutela e valorizzazione del lavoro dei Periti Industriali, contribuendo a costruire un sistema previdenziale sempre più solido e vicino ai bisogni della categoria.




