Tempo di lettura: 6 minuti
Previdenza privata: cresce il patrimonio delle Casse
Aumentano iscritti e pensionati attivi, ma avanza l’invecchiamento delle platee
Il sistema della previdenza privata italiana conferma solidità, capacità di adattamento e un ruolo sempre più centrale nel panorama socio-economico del Paese. È quanto emerge dal XV Rapporto AdEPP sulla Previdenza Privata, presentato il 17 dicembre alla Camera dei Deputati dal presidente Alberto Oliveti, alla presenza del ministro del Lavoro Marina Calderone.
Il Rapporto restituisce una fotografia dettagliata del sistema delle Casse professionali: patrimoni in crescita, welfare sempre più articolato, ma anche nuove sfide legate all’invecchiamento degli iscritti e al ricambio generazionale.
I numeri chiave della previdenza privata in Italia
I dati confermano una crescita strutturale e consolidata del sistema delle Casse professionali:
-
125 miliardi di euro di patrimonio complessivo
-
1,66 milioni di iscritti attivi
-
13,9 miliardi di euro di entrate contributive
-
9,5 miliardi di euro di uscite per prestazioni
-
520 mila pensioni erogate
-
200 milioni di euro destinati al welfare integrato
Numeri che testimoniano la solidità finanziaria del sistema e la sua capacità di sostenere, nel tempo, prestazioni previdenziali e assistenziali.
Pensionati attivi e Silver Economy: un fenomeno strutturale
Uno dei temi centrali del XV Rapporto AdEPP è la crescita dei pensionati attivi, espressione sempre più evidente della cosiddetta Silver Economy. Nel 2024 i pensionati che continuano a svolgere attività professionale hanno raggiunto quota 130.077, in aumento rispetto ai 118.294 dell’anno precedente.
Dal 2005 al 2024 l’incremento è stato del 209,06%. In alcune Casse, oltre il 50% dei pensionati prosegue l’attività lavorativa, contribuendo alla produzione di reddito e al finanziamento del sistema previdenziale.
La fascia di iscritti tra i 60 e i 70 anni è passata dal 7,2% nel 2005 al 17,5% nel 2024, confermando un prolungamento significativo della vita lavorativa. La Silver Economy si configura ormai come una dimensione strutturale del mercato professionale, con effetti diretti su sostenibilità previdenziale, welfare e dinamiche reddituali.
Invecchiamento della platea e calo degli under 40
Parallelamente, il Rapporto evidenzia un progressivo invecchiamento della platea degli iscritti. Gli over 60 sono quasi raddoppiati in meno di vent’anni, mentre diminuisce la presenza delle fasce più giovani:
-
Under 40: dal 41% nel 2005 al 27,7% nel 2024
Secondo il presidente Oliveti, il fenomeno riflette il contesto demografico nazionale, caratterizzato da calo delle nascite, riduzione degli iscritti universitari e invecchiamento della popolazione.
Redditi professionali: potere d’acquisto in calo e forti disparità
Se si considera l’andamento dell’inflazione, i redditi reali dei professionisti risultano in diminuzione del 2% rispetto al 2005, riportando il potere d’acquisto su livelli simili a quelli di vent’anni fa.
Persistono inoltre forti disparità:
-
i professionisti under 30 dichiarano circa un quarto del reddito dei colleghi tra i 50 e i 60 anni;
-
il divario si riduce con l’età, ma rimane significativo fino ai 50 anni.
Differenze generazionali e di genere nei redditi
Il Rapporto mette in luce anche un marcato divario di genere:
-
il 50% delle professioniste guadagna meno di 17.500 euro, con un reddito medio di 31.462 euro;
-
il 50% degli uomini guadagna meno di 32.500 euro, con una media di 58.619 euro.
Solo il 30% degli iscritti supera il reddito medio complessivo, segno di una forte concentrazione dei guadagni. Il rapporto tra reddito e fatturato diminuisce con l’età ed è più accentuato negli uomini, anche per effetto di diversi modelli professionali e specializzazioni.
Welfare integrato: le Casse come pilastro sociale
Le Casse di previdenza si confermano attori sempre più rilevanti nel welfare integrato. Nel 2024 gli interventi principali hanno riguardato:
-
Sanità e prevenzione: oltre 97 milioni di euro
-
Caregiving: circa 22 milioni
-
Genitorialità e conciliazione vita-lavoro: quasi 24 milioni
-
Sostegno agli studi e formazione: oltre 24 milioni
-
Sostegno al reddito: circa 21 milioni
-
Inabilità e invalidità: quasi 13,6 milioni
Un impegno che rafforza il ruolo sociale delle Casse, spesso in integrazione o supplenza rispetto al welfare pubblico.
Patrimonio e investimenti: crescita e prudenza
Il patrimonio aggregato degli Enti Previdenziali Privati è quasi raddoppiato dal 2013 al 2025, passando da 65,6 a 125,1 miliardi di euro, con una crescita media annua del 6%.
La strategia di investimento privilegia diversificazione e sicurezza:
-
fondi di investimento mobiliari: 29,5%
-
altri fondi: 24,3%
-
titoli di Stato: 16,6%
-
riduzione degli immobili diretti dal 17,6% al 2% (2013–2024)
In sintesi
Il XV Rapporto AdEPP restituisce l’immagine di un sistema previdenziale privato solido, resiliente e in evoluzione, capace di affrontare sfide demografiche, economiche e sociali. Restano aperte criticità importanti — ricambio generazionale, divario di genere, disuguaglianze reddituali — ma le Casse si confermano un pilastro fondamentale per la tutela e il futuro dei liberi professionisti italiani.




