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Il futuro dell’Eppi passa dalle nuove generazioni
I giovani professionisti rappresentano oggi una delle categorie più esposte alle difficoltà economiche. I dati parlano chiaro: gli under 30 iscritti agli enti di previdenza professionale percepiscono un reddito medio annuo di circa 14.622 euro, meno di un quarto rispetto ai professionisti tra i 50 e i 60 anni. Questo divario generazionale superiore al 75% evidenzia una criticità strutturale del sistema professionale italiano e impone una riflessione profonda sulle politiche previdenziali e di welfare dedicate alle nuove generazioni.
Giovani professionisti: perché servono nuove politiche previdenziali
Proprio a partire da questi dati, “Esperienza e continuità per Innovare” ha sviluppato un pacchetto di proposte destinate alle nuove generazioni per accompagnare i giovani dall’ingresso nel percorso formativo e professionale, riducendo gli ostacoli economici e previdenziali che spesso rallentano l’avvio della libera professione.
Gli interventi non rappresentano soltanto una misura di sostegno individuale, ma una scelta strategica per l’equilibrio del sistema previdenziale. Favorire l’ingresso e la permanenza dei nuovi professionisti consente infatti di consolidare la platea degli iscritti e mantenere un equilibrio demografico sostenibile per l’Ente.
Prestito d’onore per i giovani professionisti
Tra le proposte prioritarie della nostra visione c’è l’introduzione di strumenti innovativi di solidarietà intergenerazionale, come il prestito d’onore per i giovani professionisti.
L’obiettivo è facilitare l’ingresso nel mondo della libera professione, riducendo le barriere economiche iniziali che spesso scoraggiano molti giovani talenti.
La misura potrebbe prevedere:
- esonero totale dal versamento del contributo soggettivo nei primi anni di attività;
- accredito figurativo a carico dell’Ente dell’importo corrispondente all’aliquota base del contributo soggettivo sul montante individuale;
- pieno riconoscimento di tali contributi ai fini pensionistici.
In questo modo, i giovani professionisti potrebbero avviare la propria attività senza compromettere la costruzione della futura pensione.
Contributi figurativi per under 35
Un altro intervento centrale riguarda l’introduzione di contributi figurativi per i giovani professionisti under 35.
Proponiamo una misura temporanea di agevolazione contributiva, applicabile nei primi 2–3 anni di iscrizione, destinata ai professionisti con redditi entro una determinata soglia.
Questo meccanismo consentirebbe di:
- alleggerire il peso contributivo nella fase iniziale della carriera;
- evitare penalizzazioni sul montante contributivo;
- garantire la piena tutela della futura pensione nel rispetto del sistema contributivo.
Pre-iscrizione Eppi per studenti e tirocinanti
Per rafforzare il legame tra formazione e professione, proponiamo inoltre una pre-iscrizione volontaria all’Eppi per gli studenti iscritti al registro dei tirocinanti.
Durante questa fase sarebbe possibile:
- effettuare versamenti volontari e ridotti;
- costruire un primo montante previdenziale già durante il tirocinio;
- vedersi riconoscere integralmente i contributi al momento dell’iscrizione definitiva.
Nel caso in cui il tirocinante non prosegua con l’iscrizione all’Ente, le somme versate verrebbero restituite. Questa misura potrebbe essere accompagnata anche dall’estensione di alcune coperture assicurative, come:
- assistenza sanitaria integrativa;
- copertura Long Term Care.
Investire sui giovani professionisti significa investire sul futuro della professione e sulla sostenibilità della previdenza.




