Rafforzare la sostenibilità finanziaria di lungo periodo dell’Ente rappresenta la direttrice principale su cui orientare ogni scelta. Non si tratta soltanto di garantire stabilità ai conti, ma di costruire un sistema capace di tutelare nel tempo il valore delle prestazioni pensionistiche, rispondendo in modo concreto alle esigenze degli iscritti.
In questo quadro, la sfida è trovare un equilibrio efficace tra sicurezza previdenziale e crescita del patrimonio. Due dimensioni che non sono in contrapposizione, ma che devono procedere insieme attraverso una gestione attenta, responsabile e orientata al medio-lungo periodo. Investire con prudenza, diversificare le risorse, consolidare i risultati: sono questi gli strumenti per rafforzare la solidità dell’Ente senza rinunciare a prospettive di sviluppo.
Accanto alla dimensione previdenziale, assume un ruolo centrale il potenziamento delle misure assistenziali. Un sistema moderno non può limitarsi a garantire la pensione, ma deve saper accompagnare gli iscritti lungo tutto il percorso professionale, offrendo supporto nei momenti di difficoltà e contribuendo a migliorare la qualità complessiva del welfare di categoria.
Questo impegno richiede un metodo chiaro: trasparenza nelle scelte, programmazione nelle azioni, responsabilità nella gestione. Rendere comprensibili gli obiettivi, condividere i risultati e operare con coerenza sono condizioni essenziali per rafforzare il rapporto di fiducia con gli iscritti.
È su queste basi che si misura la credibilità dell’Ente: nella capacità di coniugare solidità e attenzione alle persone, visione e concretezza. Un percorso che richiede continuità, ma anche la volontà di migliorare, per offrire agli iscritti un sistema sempre più affidabile, equilibrato e vicino ai loro bisogni.
— Pier Paolo Canino
Candidato CDA | Elezioni EPPI 2026-2030



