Vogliamo costruire un Ente che sia davvero una casa comune, aperta e partecipata. Un luogo in cui ogni iscritto non sia semplice destinatario di servizi, ma protagonista attivo, capace di contribuire con idee, proposte e visione. Per questo immaginiamo un vero “cantiere aperto” di partecipazione: uno spazio dinamico, inclusivo, in cui il confronto non sia episodico ma continuo, e in cui la trasparenza diventi metodo di lavoro. Monitorare le attività, condividere risultati, rendere comprensibili le scelte: è da qui che nasce la fiducia, ed è su questa base che vogliamo rafforzare il rapporto tra l’Ente e i suoi iscritti.
La previdenza non è un tema distante o confinato al futuro: accompagna ogni fase della vita professionale. È per questo che intendiamo partire dai più giovani, sostenendoli concretamente nell’avvio dell’attività e rendendo più accessibili e valorizzati i percorsi che portano all’iscrizione all’albo. Strumenti come il prestito d’onore, insieme a nuove opportunità di supporto, devono diventare leve reali di crescita e non semplici misure formali. Allo stesso tempo, investiremo con decisione in formazione, tutoraggio e nelle aggregazioni professionali, perché oggi più che mai la qualità del lavoro passa dalla condivisione delle competenze e dalla capacità di fare rete.
Il nostro obiettivo è costruire un sistema di welfare integrato, capace di unire previdenza e assistenza in una visione più ampia e moderna. Un welfare che sappia tutelare non solo il percorso professionale, ma anche la salute, la famiglia, i momenti di difficoltà. Un sistema che accompagni ogni iscritto lungo tutto l’arco della carriera, dall’ingresso nel mondo del lavoro fino alla pensione, senza lasciare indietro nessuno.
Vogliamo un Ente più aperto, più vicino, più consapevole del proprio ruolo. Un Ente che non si limiti ad amministrare, ma che sappia costruire prospettive condivise con i suoi iscritti.
— Lorenzo Bendinelli
Candidato CDA | Elezioni EPPI 2026-2030



