Il cosiddetto “effetto farfalla” si ripercuote anche sull’EPPI. Il conflitto russo-ucraino ha fatto lievitare i prezzi delle materie prime e dei beni di consumo, pesando sulle famiglie e sui professionisti che hanno visto crescere i costi di carburante e beni essenziali. Gli ultimi anni ci hanno insegnato quanto rapidamente la società possa cambiare a causa di eventi imprevedibili, e in questo contesto un Ente di Previdenza non può restare immobile.
Per questo l’EPPI ha deliberato un contributo aggiuntivo al “bonus contro il caro vita” già varato dal Governo, in attesa dell’approvazione ministeriale per l’erogazione. Nell’ottica del continuo rinnovamento, sono stati aggiornati anche i regolamenti previdenziale e assistenziale, con un pacchetto di prestazioni più ampio e flessibile, pensato per sostenere i professionisti in tutte le fasi della vita.
Regolamenti e provvedimenti, però, devono basarsi su dati di bilancio solidi e ottenere il via libera dei Ministeri vigilanti. La costruzione della previdenza, e quindi del futuro dei nostri iscritti e delle nostre iscritte, richiede la collaborazione di tutta la filiera: Iscritti–EPPI–Stato.
Possiamo dire che “il batter d’ali di una farfalla può generare un uragano dall’altra parte del mondo”: ci auguriamo che le nostre idee e iniziative siano presto accolte, migliorando concretamente la vita professionale e il futuro previdenziale di chi ci affida la propria fiducia.
— Esperienza e Continuità



