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Come funziona la redistribuzione dei montanti attuata dall’Eppi
Nel sistema previdenziale contributivo, il futuro pensionistico di ogni lavoratore dipende strettamente dal montante individuale, cioè da quanto ha versato durante la sua vita lavorativa. Questo modello, introdotto con la riforma degli anni ’90, ha migliorato la sostenibilità del sistema, ma ha anche evidenziato una criticità: il rischio di pensioni insufficienti. In questo contesto si inserisce la redistribuzione dei montanti, uno strumento innovativo, utilizzato in particolare dalla Cassa di Previdenza dei Periti Industriali, che permette di aumentare il valore della pensione futura senza chiedere ai lavoratori di versare più contributi. Un modello che come lista Esperienza e Continuità per Innovare proseguiremo ad attuare con determinazione, rafforzando le misure che negli anni hanno già prodotto risultati concreti per migliorare le pensioni degli iscritti.
Di cosa si tratta?
La redistribuzione dei montanti significa, in parole semplici, aggiungere risorse al “salvadanaio” della pensione di ogni iscritto,così da aumentare l’importo che riceverà in futuro.
Nel caso dell’Eppi, questo avviene soprattutto in due modi:
- utilizzando una parte del contributo integrativo, cioè quella quota che viene pagata dal cliente e non dal professionista
- riconoscendo una crescita maggiore dei contributi nel tempo, oltre a quella minima prevista dalla legge
La novità sta proprio qui: alcune risorse che prima servivano per altre attività vengono usate, solo in parte, direttamente per aumentare la pensione.
Il ruolo della normativa
Un passaggio decisivo è rappresentato dalla legge 133 del 2011, che ha introdotto la possibilità per le casse di:
- aumentare il contributo integrativo fino al 5%
- destinare una parte di questo contributo al montante individuale
Questa innovazione ha avuto una duplice finalità:
- migliorare la posizione previdenziale degli iscritti
- responsabilizzare gli enti nella gestione delle risorse
In sostanza un sistema per trovare quell’ equilibrio perfetto tra sostenibilità finanziaria e adeguatezza delle pensioni.
Perché è necessaria
Il sistema pensionistico attuale ha un problema importante: spesso la pensione è molto più bassa rispetto all’ultimo stipendio o reddito percepito. Questo rapporto si chiama “tasso di sostituzione”.
Ciò accade per diversi motivi:
- in passato i contributi versati erano piuttosto bassi
- molti lavoratori hanno carriere non continue
- il tempo in cui si accumulano i contributi può essere limitato
- l’economia cresce poco, quindi i contributi aumentano meno
La redistribuzione dei montanti serve proprio a migliorare questa situazione: permette di aumentare quanto accumulato per la pensione senza chiedere al professionista di versare più soldi.
Gli effetti concreti
I dati dell’Eppi mostrano in modo molto chiaro che queste misure funzionano davvero.
Nel periodo tra il 2012 e il 2024:
- sono stati aggiunti oltre 400 milioni di euro ai “salvadanai” pensionistici degli iscritti
- di questi, circa 274 milioni provengono dalla redistribuzione del contributo integrativo
- circa 128 milioni derivano da una crescita più alta dei contributi nel tempo
Cosa significa in pratica?
- il capitale accumulato per la pensione è aumentato fino al 45% in più
- il livello complessivo dei contributi è salito, passando dal 18% a circa il 23%
- questo permette di ottenere una pensione che può arrivare a circa il 63% dell’ultimo reddito
In altre parole, grazie a queste scelte, le pensioni possono diventare più alte e più vicine allo stipendio percepito durante il lavoro.
Il grafico evidenzia chiaramente come la combinazione tra redistribuzione e rivalutazione produca il massimo effetto sul montante finale.
Vantaggi della redistribuzione
La redistribuzione dei montanti offre diversi benefici:
- pensioni più alte, perché aumenta il capitale accumulato
- nessun costo aggiuntivo per il professionista, perché usa risorse già esistenti
- maggiore sostenibilità, grazie a una gestione più efficiente
- più equità tra generazioni, con particolare vantaggio per i giovani.
LINK UTILI
Approfondimento al punto 2 del nostro programma: Adeguatezza della pensione





