“Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza”, ricorda Carlo Rovelli. Non è un invito a ignorare le norme, ma a viverle con etica, rispetto e cortesia. Le regole non restringono lo spazio: ne definiscono i confini, permettendo a ciascuno di muoversi con sicurezza e consapevolezza. Darsi delle linee guida significa anche provare a governare meglio la complessità della comunicazione, soprattutto in quei luoghi digitali in cui pensieri e opinioni nascono, viaggiano e si amplificano con una rapidità spesso imprevedibile.
Per un Ente che si occupa di Pre-Videnza, come EPPI, comunicare con chiarezza e trasparenza è una responsabilità fondamentale. Le parole non sono semplici strumenti: costruiscono legami, generano fiducia, definiscono identità. Possono unire ma anche dividere, e non di rado vengono usate in modo distorto o manipolatorio. EPPI custodisce con responsabilità gli accantonamenti dei propri iscritti e interviene, quando necessario, per sostenerli nei momenti di difficoltà, come dimostrano il Bonus 500 euro e le nuove prestazioni di assistenza. La vocazione di chi si occupa di Pre-Videnza è prendersi cura del futuro delle persone, anche nei passaggi più fragili.
Per questo l’Ente ha scelto di aderire al Manifesto della Comunicazione Non Ostile, riaffermando un principio semplice ma essenziale: “con le parole diamo forma a ciò che siamo”. Una scelta che riflette l’impegno di EPPI a comunicare in modo corretto, responsabile e rispettoso, in linea con la missione di tutelare e accompagnare la comunità dei Periti Industriali di oggi e di domani.
— Esperienza e Continuità



