La fine dell’anno è sempre tempo di bilanci. Non solo contabili, ma anche politici, culturali e di visione. È il momento in cui si tirano le somme e si misura la distanza tra ciò che si è promesso e ciò che si è realmente costruito. Per l’EPPI, il 2025 si chiude come un anno che va oltre la normale amministrazione e che racconta la volontà dell’Ente di rafforzare il proprio ruolo non solo come garante delle pensioni, ma come punto di riferimento per la professione.
Le decisioni assunte sul fronte contributivo e previdenziale hanno confermato un’impostazione orientata alla sostenibilità di lungo periodo e alla tutela concreta degli iscritti. L’aggiornamento dei parametri economici e dei meccanismi di perequazione delle pensioni non è stato un atto formale, ma un segnale di attenzione verso chi oggi lavora e verso chi domani maturerà il diritto alla pensione. Un messaggio chiaro: la sicurezza previdenziale resta il cuore dell’azione dell’ente.
Ma il 2025 è stato anche l’anno di un cambio di passo nel rapporto con gli iscritti. L’ente ha rafforzato il dialogo, scendendo nei territori, ascoltando, spiegando, costruendo consapevolezza. Un percorso che restituisce centralità ai professionisti e rafforza il senso di appartenenza a una comunità previdenziale spesso percepita come distante.
In questo contesto si colloca il lancio della nuova rivista, segno evidente di una scelta precisa. Non un semplice strumento informativo, ma uno spazio di approfondimento e confronto, capace di intrecciare previdenza, innovazione, cultura tecnica e futuro della professione. Una rivista che ambisce a dare voce ai periti industriali e a rafforzarne l’identità.
A completare il quadro, una rinnovata attenzione alla trasparenza, alla governance e alla qualità dei servizi, elementi imprescindibili per costruire fiducia e credibilità.
Il bilancio del 2025 restituisce così l’immagine di un EPPI solido ma ambizioso, prudente nei conti ma coraggioso nelle scelte. Un ente che non si limita a gestire il presente, ma che prova a disegnare il futuro della professione con responsabilità, visione e fiducia.
— Esperienza e Continuità



